La targa italiana di oggi ha un formato chiuso. L'automobile usa sette caratteri, nell'ordine due lettere, tre numeri, due lettere. La moto usa due lettere e cinque numeri, su due righe. Il motorino, in senso tecnico il ciclomotore, usa sei caratteri.
Il formato personalizzato non è questo. Lo schema del nuovo Codice lo rimanda a un regolamento che non è ancora in vigore.
Automobile: due lettere, tre numeri, due lettere
Dal 28 febbraio 1994 la targa degli autoveicoli non porta più la sigla della provincia dentro il codice. Il numero è nazionale e ha sempre sette caratteri. Un esempio valido è AB 123 CD. Le cifre vanno da 0 a 9.
Le lettere della serie sono ventidue. Restano fuori I, O, Q e U, perché si confondono con 1, 0 e con la V. Per questo AI 123 CD non è una targa ordinaria, anche se rispetta l'ordine lettere-numeri-lettere.
Dal 1999 la grafica è quella dell'eurotarga. A sinistra, su fondo blu, ci sono le dodici stelle e la lettera I. A destra una seconda banda blu può ospitare, come adesivi facoltativi, le due cifre dell'anno e la sigla della provincia. Quegli adesivi non fanno parte del codice.
Il confronto completo, con moto e motorino, è nel formato della targa italiana.
Moto e motorino non sono lo stesso formato
Dal 1999 la targa del motoveicolo ha due lettere sulla prima riga e cinque cifre sulla seconda. Un esempio è AB 12345. Le lettere escluse sono le stesse dell'auto: I, O, Q e U.
Il motorino ha sei caratteri, su due righe da tre, dal 14 luglio 2006. L'alfabeto è più stretto: niente 0, 1, A, E, I, O, Q e U. Non c'è la banda blu. Una sequenza da automobile letta come targa di motorino non è valida.
Cosa dovrà cambiare per una combinazione scelta
Nello schema di decreto trasmesso alla Camera come atto del Governo n. 448, l'articolo 230 consente al Ministero di rilasciare, su istanza, targhe con una successione di caratteri alfanumerici personalizzati. Modalità e requisiti stanno nel regolamento di attuazione, non nel formato che circola oggi.
La condizione già scritta è un'altra: la sigla scelta non può coincidere con una sigla già presente nel sistema del CED e riferita a un veicolo ancora circolante.
Finché quel regolamento non è pubblicato, una stringa come MARCO si può simulare. Non è una targa emessa.
Il formato ordinario è norma vigente. La combinazione libera è nello schema, in attesa del regolamento.
Domande frequenti
Quanti caratteri ha la targa di un'automobile?
Dal 28 febbraio 1994 la targa degli autoveicoli ha sette caratteri: due lettere, tre numeri e due lettere. Un esempio è AB 123 CD.
Quali lettere non si usano sulla targa italiana?
Nella serie ordinaria di auto e moto sono escluse I, O, Q e U. Restano ventidue lettere, comprese J, K, W, X e Y.
Nello stesso percorso
- Quando arrivano le targhe personalizzate
Oggi non c'è una domanda da presentare. Lo schema entra in vigore il 1° aprile 2027 e acquista efficacia dal 1° gennaio 2028, o dal 1° aprile 2028 se il regolamento slitta.
- Targa personalizzata con il proprio nome
Un nome corto può entrare in pochi caratteri. Lo schema non garantisce il nome per esteso, né le lettere I, O, Q e U oggi escluse dalla serie ordinaria.
- Parole e combinazioni vietate sulla targa
L'unica esclusione già scritta nello schema è la sigla già assegnata a un veicolo circolante. L'elenco dei contenuti vietati deve arrivare con il regolamento.
Fonti
TargaLibera non è una fonte normativa ufficiale. Verifica sempre i testi pubblicati in Gazzetta Ufficiale e i comunicati del Ministero. Le disposizioni in attesa di conferma sono evidenziate.
La combinazione si guarda sulla targa, nel simulatore.
Prova nel simulatore